Il funferal del cinema: appunti su “Un film fatto per Bene”

di Claudio Varsalona La morte, nerissima e affilata come la sua falce, insegue il santo idiota, il candido Peppino, e lo conduce – insieme ad una subdola carrellata – al tavolo da gioco. «Il pareggio non serve a nessuno» gli intima, e ciononostante la partita tarda a cominciare. Sono immobili, la notte ne prolunga iContinua a leggere “Il funferal del cinema: appunti su “Un film fatto per Bene””

«Col giornalista come finì?»: De Mauro, una cronaca (non solo) palermitana

di Alberto Bartolo Varsalona La notte del 16 settembre 1970 il giornalista dell’Ora Mauro de Mauro viene sequestrato sotto casa, in un viale fiancheggiato dai ficus il cui fogliame coriaceo, intrecciandosi, ricorda quello di una selva. Una Palermo stordita dallo scirocco si mobilita, scende per strada, spera che il giornalista possa al più presto ricomparireContinua a leggere “«Col giornalista come finì?»: De Mauro, una cronaca (non solo) palermitana”

La pausa che scorre

La fuga della luce, Gertrude e il paterno senza nome di Massimiliano Sgroi «Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio.» Vangelo di Luca, 15, 11-32              Le pause narrative generano sempre, nei lettori, forti sospetti; la narrazione continua e ininterrotta, invece, lascia trasparire,Continua a leggere “La pausa che scorre”

“Iddu” e l’impostura del padre

Di Claudio Varsalona Iddu – L’ultimo padrino è il film che chiude la trilogia siciliana di Grassadonia e Piazza, dopo Salvo e Sicilian ghost story. Presentato in concorso al festival di Venezia Iddu ruota, in senso più tecnico che metaforico, attorno la figura di un latitante, Matteo, modellato sull’arcinoto – benché fino alla sua catturaContinua a leggere ““Iddu” e l’impostura del padre”

“Bambini di Sicilia”: Enzo Sellerio, il gioco e le pomelie.

di Claudio Varsalona Un bambino sorride, ci offre le sue pomelie; il candore dei petali nel buio è uno squillo, persistente e lieve, l’alone delle luminarie inanellate nelle lunghe, afose, notti di festa. Un saluto commovente che ci lascia entrare nel mondo dei Bambini di Sicilia, la mostra di Enzo Sellerio al loggiato di SanContinua a leggere ““Bambini di Sicilia”: Enzo Sellerio, il gioco e le pomelie.”

“Que pico de oro!”: Caterina Chinnici e le acrobazie del silenzio

di Alberto Bartolo Varsalona “Ma la storia della nostra famiglia è piena di simili conversioni repentine […]” I Viceré, De Roberto. Parte III, cap. IX La foto non è cambiata, il simbolo sì. Caterina Chinnici sembra quasi crogiolarsi nel suo trasformismo, tanto che le foto dei nuovi volantini elettorali sono le stesse delle regionali1, nelleContinua a leggere ““Que pico de oro!”: Caterina Chinnici e le acrobazie del silenzio”

Una Chimera si aggira per l’Italia: per una nuova idea di pubblico e di distribuzione

di Manuel Bacca Ho letto il titolo di un giornale il cui contenuto era pressappoco questo: il cinepanettone di XX vince sul cinema d’essai di XX (laddove ho preferito eclissare il nome delle principali esponenti di maggioranza e opposizione). Non so come sia venuto in mente di abbinare alla politica (anzi, al riscontro popolare dellaContinua a leggere “Una Chimera si aggira per l’Italia: per una nuova idea di pubblico e di distribuzione”

Orfeo Felice: annotazioni su “La chimera” di Alice Rohrwacher

Di Claudio Varsalona «Noi siamo le api dell’invisibile. Noi raccogliamo perdutamente il miele del visibile per accumularlo nella grande arnia d’oro dell’Invisibile.» da una lettera di Rainer Maria Rilke al suo traduttore polacco, Vitold von Hulevicz. Buio. Una mano scopre un volto di donna, poi ci serra di nuovo gli occhi: nel gioco dello sguardoContinua a leggere “Orfeo Felice: annotazioni su “La chimera” di Alice Rohrwacher”

Lo Stato invisibile: Ellison, Portelli e la violenza razziale negli Usa

di Massimiliano Sgroi Si è abituati a vedere l’invisibilità come un potere, perché rappresenterebbe un mezzo per sfuggire ai pericoli, alle trappole. Forse il punto è proprio questo, diventare invisibili potrebbe non essere il mezzo, ma il motivo per sfuggire alla “legge”, che a sua volta potrebbe essere essa stessa “la trappola” o “il pericolo”.Continua a leggere “Lo Stato invisibile: Ellison, Portelli e la violenza razziale negli Usa”

The danger of a single story: «Americanah» di Chimamanda Ngozi Adichie

di Chiara Evola «Siamo tutti profughi, senza fissa dimora nell’intrico del mondo. Respinti alla frontiera da un esercito di parole, cerchiamo una storia dove avere rifugio». Timira, con Wu Ming 2, Antar Mohamed Leggere Americanah di Chimamanda Ngozi Adichie significa immergersi in una storia fatta di corpi in movimento, di identità, di punti di vistaContinua a leggere “The danger of a single story: «Americanah» di Chimamanda Ngozi Adichie”