Gli occhiali di Ortese: vista e visione ne “Il mare non bagna Napoli”

di Alice Bada “La prima considerazione che mi si presenta è sulla scrittura del libro. Pochi riescono a comprendere come nella scrittura si trovi la sola chiave di lettura di un testo e la traccia di una sua eventuale verità. Ebbene, la scrittura del Mare ha un che di esaltato, di febbrile, tende ai toniContinua a leggere “Gli occhiali di Ortese: vista e visione ne “Il mare non bagna Napoli””

La «civile» disobbedienza: Saladino e il «Romanzo»

di Alberto Bartolo Varsalona Giuliana Saladino è stata parte dei “mostri sacri” che hanno animato, con rigore e grande intelligenza, una delle vette culturali di una città-caos come Palermo, ovvero l’irripetibile stagione de “L’Ora” diretta da Vittorio Nisticò, gli “anni ruggenti” che vanno dal ‘54 al ‘75. Saladino, in una redazione composita e instancabile, spiccaContinua a leggere “La «civile» disobbedienza: Saladino e il «Romanzo»”

“Ferrovie del Messico” senza Messico

di Alessandro Tesetti Una canzone di Giorgio Canali canta «e porta con sé solo nuvole, nuvole, nuvole, senza Messico». Partiamo da qui. Non voglio suggerire la mancanza di spazio, il paesaggio debole, un territorio poco sfruttato; quanto un’immagine disossata: ogni tanto è frutto quello che si ha, e togliere il nocciolo consente di gustare dellaContinua a leggere ““Ferrovie del Messico” senza Messico”

La pianura, la morte e la fotografia: vagabondaggi su “Verso la foce” di Gianni Celati

di Claudio Varsalona Nel 1981 Luigi Ghirri coordina un gruppo di fotografi con l’intento da una parte di decostruire gli schemi retorici attraverso cui si rappresentava il paesaggio italiano, e dall’altra di porre la giusta attenzione sul carattere “attivo” dello sguardo, sulla ricchezza e sulla varietà dei suoi alfabeti, dei suoi cataloghi di abitudini: nonContinua a leggere “La pianura, la morte e la fotografia: vagabondaggi su “Verso la foce” di Gianni Celati”

Il cinema e i suoi fantasmi: “L’ultima innocenza” di Morreale

di Claudio Varsalona “L’ultima innocenza” è il romanzo d’esordio di Emiliano Morreale, pubblicato da Sellerio e vincitore dell’opera prima al Campiello. Professore di storia del cinema e critico cinematografico, Morreale scrive un libro curioso, mosso da un quieto sperimentalismo e da un amore esibito fin sulle soglie del testo: quello per il cinema, l’ultima innocenzaContinua a leggere “Il cinema e i suoi fantasmi: “L’ultima innocenza” di Morreale”

La memoria controllata, o la storia della sardina

di Alberto Bartolo Varsalona «Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà[…]» Indifferenti, da «La città futura», Gramsci Non è passato neanche un mese dalla commemorazione delle vittime di Capaci, e in questi giorni di assedio catodico, di apnea mediatica, riappare con insolitaContinua a leggere “La memoria controllata, o la storia della sardina”

La memoria silenziata

di Alberto Bartolo Varsalona “Andrea: Sventurata la terra che non ha eroi. Galileo: No. Sventurata la terra che ha bisogno di eroi.” da “Vita di Galileo”, Brecht È passato pure il trentunesimo, con la sua cifra dispari e scialba. Il nome delle vittime è stato gridato a gran voce, in una climax che dagli agentiContinua a leggere “La memoria silenziata”

Il narratore soplón: Verga e le vampate espressioniste

di Alberto Bartolo Varsalona I tasselli del quadro storicista non sempre devono comunicare, saldati sul fondo del loro confuso e incerto mosaico. Tralasciando i giochi contorti delle anticipazioni tra intellettuali, delle influenze più o meno documentate, il discorso critico più che linee definitive, affusolate tra i secoli, dovrebbe cercare di costruire alberi, reti ramificate nelContinua a leggere “Il narratore soplón: Verga e le vampate espressioniste”

Tra fotografia e letteratura: Palermo. Un’autobiografia nella luce

di Claudio Varsalona Uno delle forme predilette dalla sperimentazione contemporanea, favorita talvolta da un’editoria virtuosa, è quella dei foto-testi: una forma ibrida che apre nuovi sentieri alla narrazione, incoraggia un dialogo – spesso imprevedibile – tra scrittura e fotografia. La foto si concede alla scrittura in tutta la sua ambiguità, filo d’Arianna e al tempoContinua a leggere “Tra fotografia e letteratura: Palermo. Un’autobiografia nella luce”

Se ci vede Gadda, siamo fritte: studio sulla misogina nell’Eros e Priapo

di Francesca Grazia Se è vero che siamo l’educazione che riceviamo allora è lecito giustificare il maschilismo gaddiano. Oppure no: la formazione, l’istruzione ricevute risultano essere le origini più logiche per risalire alle origini di questo “maldidonna”, anche se per Gadda, classe 1893, bisogna guardare molto indietro rispetto alla nascita della scuola di regime. L’IngegnereContinua a leggere “Se ci vede Gadda, siamo fritte: studio sulla misogina nell’Eros e Priapo”