
L’isola emerge appena nel punto in cui il mare ribolle, all’incrocio delle correnti: è uno spazio culturale di esercizi, di prove felici, un singolo discorso che si rinnova nella quiete del pensiero e che, possibilmente, lo affina. Così, la nostra prospettiva vuole essere plurale e senza pretese, tenendo a mente che tra sponde opposte si incontrano, per natura, realtà complementari.
Il pensiero conosce solo approdi, nessun confine: ogni isola, volendo, è il centro del mondo.