La memoria silenziata

di Alberto Bartolo Varsalona “Andrea: Sventurata la terra che non ha eroi. Galileo: No. Sventurata la terra che ha bisogno di eroi.” da “Vita di Galileo”, Brecht È passato pure il trentunesimo, con la sua cifra dispari e scialba. Il nome delle vittime è stato gridato a gran voce, in una climax che dagli agentiContinua a leggere “La memoria silenziata”

Il narratore soplón: Verga e le vampate espressioniste

di Alberto Bartolo Varsalona I tasselli del quadro storicista non sempre devono comunicare, saldati sul fondo del loro confuso e incerto mosaico. Tralasciando i giochi contorti delle anticipazioni tra intellettuali, delle influenze più o meno documentate, il discorso critico più che linee definitive, affusolate tra i secoli, dovrebbe cercare di costruire alberi, reti ramificate nelContinua a leggere “Il narratore soplón: Verga e le vampate espressioniste”

L’enigma: Ivan Il’ič e la morte

“Finita la morte” bisbiglia Ivan Il’ič sul proprio letto di fianco ai suoi stretti e detestabili familiari, un’affermazione che, dopo qualche ora o qualche minuto appassionato di lettura, suona già come una dolce e deprecabile sentenza. Ma la forza e la dolcezza d’altronde sono le qualità di uno scrittore, o per meglio dire narratore, comeContinua a leggere “L’enigma: Ivan Il’ič e la morte”

Il fuoco nell’abisso: McCarthy, la strada e l’orrore quotidiano

L’apocalisse è un macro-tema fortunato e fecondo nell’America di oggi, e ciò risulta evidente dalle mille versioni più o meno banali che la cinematografia ha proposto: dai commerciali quanto piacevoli film intergalattici appiattiti dalla retorica del bene e del male, ai più compiuti film hollywoodiani, le cui grandi regie mascherano forse certi atteggiamenti di mascolinitàContinua a leggere “Il fuoco nell’abisso: McCarthy, la strada e l’orrore quotidiano”

La nona onda

“Complimenti, bitch”1 così Ezra Pound saluta nella corrispondenza con l’amico T.S. Eliot il poemetto “The Waste Land”, oramai concluso. Le lettere tra il Mecenate e il suo “protetto” letterario appaiono più che interessanti per fissare le problematiche questioni relative alla tormentata gestazione del poemetto. A seguito di un esaurimento nervoso determinato dall’aggravarsi delle condizioni diContinua a leggere “La nona onda”

Il Condannato

Tante cose stavano per cambiare; e, si capisce, per non cambiare nulla. Ma appunto perciò cambiavano. Leonardo Sciascia Un labile e subdolo “gioco” attanaglia spesso le brighe del potere, nel quale il più debole (o colui che viene reso tale) fatica a liberarsi, e in un confine tra verità e menzogna traballa nel tentativo di portareContinua a leggere “Il Condannato”

Il feudo del toro

“Quelli del colera” è una novella della raccolta verghiana “Vagabondaggio”, che segue le prime sperimentazioni pienamente veriste di “Vita dei Campi” e il capolavoro de “I Malavoglia”. A raccontare le drammatiche giornate di un’epidemia che colpisce larga parte della Sicilia orientale è un narratore regredito, voce di una massa indifferenziata di popolani, che pensa eContinua a leggere “Il feudo del toro”

Cochlias legere

Si sa che il secondo romanzo è il più difficile perché “imposta la voce”, “determina il futuro” dell’autore, e Consolo l’ha sempre saputo. Tredici anni, di studio e profonda riflessione, separano l’ambizioso esordio de “La ferita dell’aprile” da “Il sorriso dell’ignoto marinaio”, primo vero successo imposto all’attenzione del pubblico e della critica, romanzo già maturoContinua a leggere “Cochlias legere”

L’Annunciata

Antonello s’è fatto capolavoro in una sola tavola, l’opera in cui gli studi e i tentativi d’intere generazioni, di botteghe e di maestri, hanno trovato l’espressione di snodo, la sintesi tanto agognata. Le cesure artistiche, urgenti e fondanti, esistono, sono l’essenza ultima, e forse unica, dell’arte. L’Annunciata col suo volto severo di Madonna ribelle neContinua a leggere “L’Annunciata”

L’idea morta

Le idee oramai sono morte, il civismo con esse. Nella corsa sfrenata al denaro, nelle malsane scalate sociali, ci si è quasi dimenticati il vocabolario d’ogni civiltà. Così i termini assumono più significati, si rinnegano percorrendo direttrici linguistiche improbabili. Alla politica, al politico, l’uomo d’oggi quasi storce il naso, pre-sente la menzogna, il tornaconto. IContinua a leggere “L’idea morta”